21/10/2009
Da Facebook le nuove cellule terroristiche
I servizi di intelligence di palazzo Chigi stavolta hanno fatto centro. Individuato un pericolosissimo gruppo anarco-terrorista probabilmente affiliato ad Al Qaeda, BR, IdV, PD e Verdi.
Si tratta del gruppo Facebook “Uccidiamo Berluscon
i”, 12000 killer iscritti. C’è chi porta in dote insulti verbali, chi sogni di rapimento e via dicendo. Il ministro della giustizia Angelino Alfano, venuto a sapere dell’imminente pericolo dai servizi segreti, ha subito smosso una baraonda: “intervenga la magistratura. Ho chiesto un’inchiesta sulla sicurezza del premier”. Si spera che i giudici, per una volta, non siano di quella certa sinistra che conta almeno 150 iscritti al gruppo. La congiura potrebbe consumarsi. Dita incrociate dunque, con la Procura di Roma che ha aperto un fascicolo con l’ipotesi di minacce gravi alla sicurezza del Premier e come reato quello di “istigazione a delinquere”.
C’è chi dice che questo è un gruppo amministrabile solo da chi ha la cultura dell’odio. Commenti reali riscontrati come: ” 500mila euro e mi offro volontario come killer”, non sono passati inosservati e sembra che la cosa non sia andata in porto per la colletta online arrivata solo fino a 490mila euro. 10mila euro in più e sarebbe stata la fine per il nostro premier.
Intanto, per contrastare la potenza della cellula, ha fatto capolino su Facebook il gruppo “Uccidiamo chi vuole uccidere Berlusconi”. Come foto un Berlusconi impettito dei bei tempi e la scritta “Forza Silvio”. Gli iscritti sono solo 700, ma a suon di mazzette si spera in qualcosa di meglio.
Il problema ora, sono anche le voci di corridoio che vogliono la nascita del gruppo “Uccidiamo chi vuole uccidere coloro che vogliono uccidere Berlusconi”. La guerra civile è alle porte.
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