28/10/2009
Storia di un lanciatore iracheno
Bagdad, 14 dicembre del 2008, chissà in quanti nel mondo, hanno sperato, vedendo quelle immagini, rinfreschiamo un attimo la memoria…
Conferenza stampa dell’ex, amatissimo, presidente degli Stati Uniti, George W. Bush, ad un certo punto un giornalista si alza, si toglie una scarpa, colpo fortissimo, ma impreciso. George con un’abile mossa alla matrix schiva il primo colpo; non pago il
giornalista si toglie l’altra scarpa e ritenta la fortuna…nulla da fare, George si salva di nuovo grazie alle sue conoscenze base di breakdance, spostamento millimetrico della testa ed il risultato è netto: George W. Batte in trasferta 2 - 0 giornalista iracheno incazzato.
Chi non ha sperato, con sadico piacere, che quel povero cristo, al secolo Muntazar Al Zaidi, non si fosse presentato alla conferenza stampa con un campionario intero di calzature pensanti, chi non si è commosso alla sola idea di vedere una suola andarsi a piantare in faccia all’ex presidente americano…
Commozione e speranza a parte, da quello stesso istante Muntazar Al Zaidi ha cominciato a pagare il suo gesto, prima preso di peso dagli agenti della sicurezza, poi sbattuto in prigione e torturato fino al trionfale rilascio. Ritrovarsi eroe nazionale per aver lanciato un paio di scarpe! Offerte di lavoro, figlie su figlie offerte in sposa. “Rifarei tutto e lo rifarei anche su Obama – informa Muntazar, in un’intervista rilasciata a Ginevra a Repubblica – i presidenti americani sono tutti uguali. Obama non ha ritirato le truppe e non ha chiuso Guantanamo”. Come dare torto al buon lanciatore di mocassini, queste poche dichiarazioni bastano per far crollare tutti i motivi da Nobel per la pace ad Obama.
Adesso il giornalista iracheno ha tre obiettivi: 1) curarsi, in carcere lo hanno gonfiato come un cotechino, umilato come uno stronzo e ridotto ad una merda umana 2) Creare una fondazione per aiutare le donne irachene, gli invalidi, gli orfani 3) Ritrovare quelle scarpe. “Le voglio per venderle: mi hanno offerto 12 milioni di dollari”. Come dargli torto…e soprattutto, che cazzo ci sto ancora qua a scrivere. Berlusconi è a letto con la febbre ed io ho un paio di Moon Boot inutilizzati, magari faccio su qualche spicciolo…
Text posted at 12:14







